lunedì 26 marzo 2012

Dialogo con Teodoro

Teodoro rappresenta quelle persone che si interessano della missione e della Chiesa in Cina, pongono delle domande e esprimono opinioni al riguardo. Questo Blog ha pensato di scegliere un tema per volta per aprire un dialogo.

Le persone che pongono questioni sono considerate un dono di Dio e perciò  le denominiamo con il nome fittizio di “Teodoro”.



Alle persone che risponderanno alle domande, daremo il nome di “Guangqi” (letteralmente “lume rivelante”). E’ un nome che ci ricorda il Servo di Dio Paolo Xu Guangqi, Cattolico Laico Cinese (1562-1633), a cui rivolgiamo le nostre preghiere, perché attraverso la sua intercessione il Signore voglia concederci le grazie di cui abbiamo bisogno, e così affrettare il giorno della sua beatificazione.



Si spera che quanto riportato nel “dialogo con Teodoro” sia veramente “lume rivelante”.  

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009 La veste inconsunta 2012.03.24



Caro Guangqi



La grazia del Signore sia sempre con te!



Il mondo cambia in maniera misteriosa ma bella, da mozzare il fiato! Sia il tramonto che la luna, sia la montagna sperduta che la pioggia autunnale, mostrano una loro bellezza cosi armoniosa che ti fa riflettere profondamente.



Non conosco tanto bene S. Agostino, ma quando ho letto la tua citazione, tratta dalle Confessioni, e la tua interpretazione, anch’io, nel mio intimo, mi sono sentito migliore. Questa preghiera è veramente profonda. Attirato dalla bellezza della creazione, Agostino ha scoperto improvvisamente Dio che era già presente nel suo cuore. Si è come risvegliato di colpo, fino a gridare verso Dio: “Tardi ti amai”!



Mi ricordo la frase di una poesia: [Mi chiedi] Quanto è profondo il mio amore per te solo? [Rispondo] Basta guardare il tramonto che dietro alla montagna sperduta risplende ancora nonostante la pioggia autunnale.



Quando uno si impegna ad amare fino in fondo, prova immancabilmente non solo un senso della bellezza ma anche un senso della malinconia.



L’amore è donazione di sé stesso, l’amore persistente è donazione continua di sé stesso. Se una persona pensa solo a sé stessa, allora il “me stesso” diventa un ostacolo all’amore. Come si può avere l’amore senza il sacrificio? Se uno non ha gli occhi della fede, non sarà all’altezza di scoprire, come lo era Agostino, l’amore più bello e più radicale che è quello manifestato in Cristo Crocifisso. Non cessiamo di essere affascinati proprio guardando a quella Croce dove bellezza e malinconia si sono incontrate. Perciò Gesù disse: “Chi non porta la Croce non è degno di essere mio discepolo”.



L’amore dovrebbe essere sempre profondo. Purtroppo oggi la parola amore è sovente usata in maniera fin troppo banale. La realtà e l’ideale, che dovrebbero essere indicati dalla parola amore, sono ridotti a slogan. Ho sentito una barzelletta di umorismo nero che fa capire come uno slogan possa trasformarsi in “persecuzione per le parole dette”.



Durante la rivoluzione culturale, una coppia di sposi, contadini, ebbe un figlio maschio a cui fu imposto il nome di Ai Guo (che significa: amare la patria) per dimostrare il loro sentimento patriottico. Il Capo-villaggio ne fu contento. L’anno seguente ebbero un altro figlio e lo chiamarono Ai Min (che significa: amare il popolo). Tutti furono contenti. L’anno successivo ebbero il terzo figlio che fu chiamato  Ai Dang (che significa: amare il partito). Convinta di dover essere premiata dai leaders per la devozione dimostrata, la coppia fu invece condannata come “controrivoluzionaria” perché le tre parole patria-popolo-partito messe insieme diventavano Guo Min Dang, cioè “il partito dei nazionalisti” (nemici dei comunisti). Quindi i nomi dei tre bambini avrebbero costituito una dichiarazione di “amare il partito dei nazionalisti”. Non è una cosa trascurabile.



Nella storia non mancano casi di “persecuzione per le parole dette”. Certamente questo ne è un esempio. Anche qui, da me, capita la stessa cosa.  Qualcuno ha costretto i sacerdoti a partecipare all’Associazione Patriottica per dimostrare che “amano veramente la patria e la Chiesa”. Però quando vi hanno partecipato, qualcuno potrebbe denunciarli perché, avendo detto soltanto “amare la patria e amare la Chiesa”, hanno lasciato intendere di non amare il partito.  Basta veramente poco per colpevolizzarti!



Con il Battesimo, i fedeli anzitutto sono diventati membri di Cristo e della Chiesa. Guangqi, quindi, hai detto bene, affermando che l'applicazione della Carità ha origine nell’amore di Dio per noi. Quando l’ Associazione Patriottica non esisteva, i cattolici avevano già cominciato ad amare la patria e i compatrioti, e pregavano anche per i leaders del paese (1Tim 2, 1-5). Allora, come si può dire che una personalità della Chiesa non ama la patria semplicemente perché non ha partecipato all'Associazione Patriottica?



Recentemente ho letto l'interpretazione della parola porpora data dal Cardinale Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. E’ molto ispirante.  Ha detto: "La porpora di cui siamo stati insigniti ci rammenta, Beatissimo Padre, non tanto la grandezza di chi la portava quale simbolo di potere e di dominio, ma il mistero profondo della sofferenza di Gesù, che rivestito dai suoi aguzzini di un manto purpureo e presentato così alla folla da Pilato, si è umiliato facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce (cfr. Fil 2,8). Anche oggi nella Chiesa, per la fedeltà al suo Signore, non mancano il martirio, le tribolazioni e le persecuzioni in tanti suoi membri".

"Beatissimo Padre, in questo momento, così significativo per noi, vorremmo, insieme ai nostri sentimenti di gratitudine, di affetto e di dedizione, presentarLe, quale dono, il rinnovato impegno di fedeltà, unito alla completa disponibilità nell’adempimento delle specifiche mansioni a noi affidate nella Curia Romana, nelle Chiese particolari o nel servizio alla verità e alla conoscenza di essa. La fiducia in noi riposta vorremmo portarla come veste inconsunta usque ad effusionem sanguinis".

Mi piace il senso dell’immagine della "veste inconsunta". E’ il vestito che Gesù indossava quando ha subito la passione, macchiato del suo sangue. Anche i Cardinali indossano la loro porpora per amore, usque ad effusionem sanguinis. Guardandoci attorno, la nostra Chiesa ha veramente bisogno di  tali  "esempi di Amore" .

Prega per me! Un abbraccio forte!

Teodoro






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