mercoledì 13 marzo 2013

027 Sede Vacante e Conclave II



Teodoro rappresenta quelle persone che si interessano della missione e della Chiesa in Cina, pongono delle domande e esprimono opinioni al riguardo. Questo Blog ha pensato di scegliere un tema per volta per aprire un dialogo. 


Le persone che pongono questioni sono considerate un dono di Dio e perciò le denominiamo con il nome fittizio di “Teodoro”.

Alle persone che risponderanno alle domande, daremo il nome di “Guangqi” (letteralmente “lume rivelante”). E’ un nome che ci ricorda il Servo di Dio Paolo Xu Guangqi, Cattolico Laico Cinese (1562-1633), a cui rivolgiamo le nostre preghiere, perché attraverso la sua intercessione il Signore voglia concederci le grazie di cui abbiamo bisogno, e così affrettare il giorno della sua beatificazione.

Si spera che quanto riportato nel “dialogo con Teodoro” sia veramente “lume rivelante”.

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027 Sede Vacante e Conclave II - mercoledì 20130313


La pace del Signore sia sempre con te!


Anzitutto devi saper che per “ Sede Vacante della Cattedra di Pietro” dalle ore 20 del 28 febbraio 2013 si intende la data e l’ora da cui il Papa Benedetto XVI ha smesso di esercitare il ministero di guidare la Chiesa fino all'elezione del nuova Papa. Durante il tempo della Sede Vacante, la Chiesa è in attesa dell'elezione di un nuovo Papa, che sarà eletto dal conclave. In questo periodo di tempo, si applica la costituzione Universi Dominici Gregis, emanata dal Papa Giovanni Paolo II il 22 febbraio 1996, che affida la gestione degli affari ordinari della Santa Sede al Collegio cardinalizio. In questo tempo i Prefetti dei dicasteri sono sospesi dai loro incarichi. Ai segretari dei rispettivi dicasteri è riservata la gestione dei lavori ordinari. Tutte le funzioni del ministero petrino sono bloccate. Ma il lavoro ordinario della Santa Sede continua normalmente, senza confusione e sospensione.


Compito del Collegio Cardinalizio è la gestione degli affari ordinari della Chiesa e la preparazione del Conclave. Il camerlengo della Santa Chiesa Romana, il penitenziere maggiore, il Vicario di Roma, l’ arciprete della basilica S. Pietro e il sostituto dello Stato della Città del Vaticano conservano l’incarico, come anche sostituto della Segreteria dello Stato, i segretari generali dei dicasteri e i nunzi apostolici. Dietro notifica del Collegio cardinalizio, tutti i cardinali devono recarsi a Roma per partecipare a due congressi straordinari.


Dapprima c’è il congresso generale che comprende anche i cardinali non elettori. Dal 4 marzo, perciò, è iniziato in Vaticano l’incontro preseduto da card. Sodano che è decano del Collegio cardinalizio. In questo incontro i cardinali hanno preso una serie di decisioni riguardanti la preparazione del conclave, dalla sistemazione dei cardinali elettori a Santa Marta, all’elezione nella Cappella Sistina. Inoltre, scelgono due prelati dalle elevate virtù e dalla fede incrollabile, per guidare la riflessione sulle questioni ecclesiali. Devono inoltre decidere la data della conclave.


Viene poi il congresso ristretto cui partecipano solo camerlengo e i suoi tre assistenti pro tempore, sorteggiati tra l’ ordine dei cardinali vescovi, cardinali presbiteri e cardinali diaconi. Sono in carica solo per tre giorni di validità, e poi vengono ne vengono sorteggiati altri tre al loro posto.


Prima della rinuncia, Bendetto XVI con il “Moto Proprio” ha lasciato al Collegio Cardinalizio la facoltà di poter anticipare il conclave. Quindi, il collegio cardinalizio ha deciso di iniziare il conclave nel 12 marzo.


Nel “Moto Proprio”, Benedetto XVI ha affermato che “Nessun cardinale elettore potrà essere escluso dall'elezione sia attiva che passiva per nessun motivo o pretesto”. Per l'elezione servono i due terzi dei voti. Secondo la "Universi Dominici Gregis" nel primo giorno c'è una votazione nel pomeriggio, poi si prevedono tre giorni con 4 scrutini quotidiani. Se dopo 12 o 13 votazioni, non si vi sarà la maggioranza richiesta, si sarà una pausa - massimo 24 ore - di preghiera e di libero colloquio ed una esortazione spirituale. Quindi, se necessario, altre 21 votazioni, con pause di preghiera e riflessione ogni sette. Giunti al nono giorno - dopo 33 o 34 scrutini senza esito - si procederà al ballottaggio tra i due cardinali con maggior consensi, che non voteranno e dovranno comunque raggiungere la maggioranza stabilita.


Lo sappiamo tutti che il vero capo della Chiesa è Cristo che pasce le sue pecore attraverso le mani del successore di Pietro, così come Benetto XVI ha riassunto il significato del Pastore della Chiesa Universale nell’omelia della messa del suo insediamento il 24 aprile di 2005. Disse allora: “Il mio vero programma di governo è quello di non fare la mia volontà, di non perseguire mie idee, ma di mettermi in ascolto, con tutta quanta la Chiesa, della parola e della volontà del Signore e lasciarmi guidare da Lui, cosicché sia Egli stesso a guidare la Chiesa in questa ora della nostra storia”.


In questo momento delicato della storia della Chiesa, il Collegio cardinalizio ha assunto il compito d’amministrare la chiesa, ma nessuno di loro può assumere il ministero del Papa. Nella lunga storia della Chiesa, c’è stato spesso un tempo di Sede Vacante, ma Cristo non lascia mai la sua Chiesa priva della guida. Come figli di Dio, dobbiamo invocare la Sua protezione per il cammino della Chiesa, perché nessuno dei discepoli di Cristo devii dalla retta strada della salvezza.


Come membri della Chiesa Universale, noi cattolici cinesi non possiamo mai vacillare nella nostra convinzione di fede. Dobbiamo essere saldi nella fiducia della misericordia di Dio e Sua assoluta Protezione per la Chiesa Universale. Certamente i cardinali, guidati dallo Spirito, eleggeranno nel tempo più presto possibile un successore di Pietro piena di Santità.


Con la mia preghiera e i miei migliori auguri, nell’Amore del Signore.


Guang Qi

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